Camino a bioetanolo

Ristrutturiamo in prevalenza appartamenti in condominio e possiamo garantirvi che possedere una canna fumaria e di conseguenza un camino a legna è un lusso per pochissimi.

Ma poi la legna dove la mettiamo? E come la trasportiamo?

E’ per questo motivo che oggi vogliamo parlarvi e valutare le caratteristiche dei camini a bioetanolo.

Come avrete notato, e noi lo confermiamo, la loro diffusione è in costante crescita: basta guardare i rendering architettonici e le immagini delle principali riviste di arredo per rendersene conto.

Effettivamente si affermano un elegante complemento d’arredo che associa la produzione di calore ad un incredibile effetto WOW dal punto di vista estetico.

Caratteristiche

Il bioetanolo è un combustibile ECOLOGICO, ricavato dalla fermentazione di sostanze vegetali.

Alla vista si presenta liquido, incolore, con un alto potere calorifico, con un basso impatto ambientale e, soprattutto, semplice da trasportare visto il confezionamento in taniche o bottiglie.

Il camino a bioetanolo si caratterizza per la presenza di una camera a vista al cui interno si svolge la combustione.

Il vetro di protezione è progettato per fare in modo che il calore si propaghi in maniera efficiente mentre le fiamme a vista scoperte, garantiscono un piacevole tepore in grado di rendere la casa accogliente.

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Credits:ArchiExpo

Per quanto riguarda i consumi bisogna calcolare che, in media, per 3-4 ore al giorno di accensione occorrono tra i 5 e i 7 lt a settimana ma se si decide di accenderli per l’intera con giornata con fiamma al minimo, ne bastano tranquillamente 10.

E’ possibile optare per tantissime personalizzazioni, vediamone alcune:

  • biocamini ad incasso
  • da terra
  • da appoggio o a parete

…Sfogliando i tanti cataloghi, avrete l’imbarazzo della scelta!

Possono essere collocati praticamente ovunque perché non necessitano di rete elettrica o canna fumaria.

Qualche esempio? In un angolo, vicino o sopra ad un tavolo (per i modelli più piccoli), all’interno di un vecchio camino o di una parete e addirittura in uno spazio esterno se è protetto dalle intemperie.

 

Come incassarlo nel cartongesso

Come detto poco prima, il camino a bioetanolo può essere posizionato in qualsiasi punto della casa vista l’assenza di canna fumaria.

Ciò che, come impresa, ci troviamo il più delle volte ad eseguire è l’incasso all’interno di una cornice o parete in cartongesso.

Negli ultimi due anni, andando nello specifico delle ristrutturazioni, la richiesta che ci arriva maggiormente da parte degli architetti riguarda la possibilità di inglobare il camino a bioetanolo all’interno di strutture in cartongesso da loro appositamente progettate.

Camino a bioetanolo_Credits_-Il-Blog-di-BricoBravo

Credits: ArchiExpo

In questo modo si avrà un ambiente sempre più personalizzato e adatto all’esigenza della clientela.

Ecco, quindi, che si vengono a creare quelle meravigliose strutture costruite sul posto in cui trovano spazio tv, mensole, vani contenitori e proprio questi grandi e ornamentali camini.

Stilisticamente si possono immaginare un’infinità di composizioni ma a livello esecutivo ci sono delle accortezze imprescindibili:

  • è necessario utilizzare un rivestimento che resista alle alte temperature;
  • non è consigliabile predisporre arredi o oggetti vicino al camino che possono danneggiarsi con il calore (anche se, con le dovute accortezze, è possibile il suo posizionamento anche sotto un televisore);
  • bisogna scegliere un prodotto con una camera di combustione idonea all’incasso;
  • è importante rivolgersi ad un installatore che dia una garanzia sul lavoro svolto.

 

La manutenzione del caminetto a bioetanolo

Siamo arrivati al capitolo più importante: la manutenzione del camino a bioetanolo. 

Vi farà piacere sapere che questo prodotto NON necessita di particolari accorgimenti proprio perché non produce cenere durante la combustione.

L’unica accortezza da tenere in considerazione sarà quella di ricaricare il combustibile quando il serbatoio ne segnalerà l’esaurimento. 

Per garantire la sua bellezza e funzionalità negli anni è sufficiente una rapida ma adeguata pulizia delle parti interne e di quelle esterne.

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Il produttore da cui effettuerete l’acquisto vi darà le indicazioni specifiche per il prodotto che avete scelto. Tenete comunque presente che le parti più importanti da manutenere saranno i piatti, i bruciatori ed il vetro di protezione..

Pro e contro

Un camino a bioetanolo sarà il centro di attrazione di tutta la casa e questo dovete tenerlo ben presente nella scelta della posizione e del rivestimento: l’occhio degli ospiti sarà sicuramente attratto da questa bellissima struttura di design.

Se da alcuni punti di vista può essere un lato positivo dall’altro bisognerà scegliere molto attentamente l’arredo e le finiture che si decidono di affiancarvi.

Abbiamo già accennato i vantaggi, ma vale la pena sottolinearli nuovamente:

  • Non produce fumo
  • Non si hanno cattivi odori
  • Può essere installato praticamente dappertutto (anche in condominio senza nessuna autorizzazione)
  • Non ha bisogno di canna fumaria
  • Ha livelli minimi di manutenzione 
  • Si trasporta e installa in maniera molto semplice 
  • Non necessita di permessi costruttivi
  • Il costo è, nel complesso, ridotto.

E per quanto riguarda gi svantaggi?

Dal punto di vista estetico nessuno, ma se pensate di optare per il camino al bioetanolo per il riscaldamento domestico non è l’impianto migliore. Può essere utile per uno spazio circoscritto ma bisogna fare un’attenta valutazione dell’apporto termico.

Avete visto quante buone ragioni per scegliere un camino a bioetanolo

Se vi va di trovare la soluzione più adatta per voi e volete un’impresa di fiducia a cui rivolgervi per l’installazione…sapete chi chiamare!

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