Posso fare la cabina armadio in casa mia?

Intervista all'Architetto Ippolita Curto

Cabina armadio, tutti la desiderano, tutti la vogliono nella propria casa. Ma è sempre fattibile realizzarla? E’ possibile ricrearla in spazi ridotti? 

Abbiamo chiesto all’architetto Ippolita Curto di AlimaStudio_IC di raccontarci quali sono le ultime novità nel campo della progettazione delle cabine armadio.

Cabine armadio, desiderio diffuso tra uomini e donne

Sogno nel cassetto di chi intraprende una ristrutturazione, quasi quanto un diamante al dito, ed è sempre una bella scoperta all’interno di una casa.

“Spesso i clienti mi chiedono: c’è la possibilità di inserire la cabina armadi?” Esistono diverse tipologie di cabine armadio e in generale se c’è un minimo di spazio si può inserire. Però bisogna fare attenzione, ci sono situazioni in cui gli spazi sono ridotti e non si riesce ad avere l’enfasi che si pensa di ottenere.

La cabina armadio con il tempo si è evoluta, oggi è diventata un elemento d’arredo. E’ passata da essere una porta che nasconde qualcosa, a diventare protagonista dell’ambiente. Crea uno sfondo, un’atmosfera particolare, una vivibilità esterna e interna.

La cabina armadio dei sogni è una struttura ampia, spesso una vera e propria stanza, “walking closet”,  che permette di viverla, di starci dentro, una serie di spazi che si intersecano creando un percorso e sui cui lati si trova tutto il sistema di appenderia ed esposizione , molto simile a quello di una boutique, per una migliore gestione dei capi. 

Anche le case produttrici si sono date da fare per accontentare i bisogni dei clienti e producono novità sempre più accattivanti: dalla semplice porta a vetr a sistemi a scomparsa, volumi emergenti etc. 

Esistono tipologie di cabine armadi per tutti i gusti e le necessità

Sui social le vediamo costantemente, chi non ha mai sognato di avere la stessa cabina armadio di Chiara Ferragni? 

Ma quindi il sogno è davvero la stanza o quello che c’è dentro? 

Chiaramente quella dei ferragnez è difficile da riportare in una ristrutturazione tipica, ma si può riprodurre in piccolo creando un ambiente altamente scenografico, soprattutto se si ha la possibilità di dedicare alla cabina un’intera stanza.

Le ultime novità sulle cabine armadi

Dal punto di vista strutturale sta scomparendo la cabina armadio chiusa, a vantaggio di una traslucida, che lascia intravedere l’interno. 

– Molto spesso vengono usati vetri bronzati che fanno intravedere senza dare un effetto completamente a vista. 

– Vengono usati sistemi tecnologici interni per sanificare l’ambiente, spesso privo di finestre. Un vero e proprio sanificatore d’aria in grado di eliminare le muffe, e gli allergeni. Un sistema di ventilazione controllata puntuale permette, oltre ad avere la sensazione di pulito, di mantenere l’ambiente salubre. 

Tenere la cabina armadio pulita non è sufficiente, se non si può arieggiare l’ambiente.

Come ricavare una cabina armadio all’interno della nostra abitazione senza stravolgere gli spazi

Il modo più semplice per ricavare la cabina armadio è quello di creare un taglio su una parete, inserire una porta e ricavare una stanza apposita. Per chi non ha la possibilità di avere una stanza in più, ma ha spazi a sufficienza per poterla realizzare (oltre i 14mq minimi richiesti per una camera da letto) esistono due soluzioni facili ed economiche. 

– La creazione di una sola parete trasversale sul lato corto, che ci permette poi di addossare il letto alla parete, decorarla e rendere fruibile lo spazio retrostante con degli accessi laterali.  In più se si intravede la cabina armadi, lasciando quindi il passaggio libero, permette di avere una sorta di quinta d’arredo

– Una soluzione frontale, creando una separazione attraverso una parete traslucida. Diventa una quinta per lo sguardo e completa l’arredo, dando vita ad uno spazio lucido e brillante.

Queste sono le soluzioni più comuni, ma ogni casa ha delle caratteristiche specifiche, che vanno valutate singolarmente e permettono di ottenere un risultato diverso e piacevole. 

Per esempio la possibilità di entrare nel vano accanto e creare una serie di intersezioni tra una camera e l’altra. 

Modello Golf di Colombini casa

Scegliere gli arredi della cabina armadio. Consultiamo l’architetto o basta l’arredatore?

Ad ognuno il suo mestiere, è indubbio che l’arredatore sarà in grado di inserire all’interno della casa la cabina armadi, ma la sostanziale differenza tra i due professionisti è il loro interesse.

L’arredatore potrebbe essere più interessato a vendere e quindi il rischio che si corre è quello in incappare nell’eccesso, mentre l’interesse dell’architetto è quello di creare un contesto piacevole e vivibile a prescindere, creando armonia, senza conflitto di interessi.

La scelta più saggia sarebbe quella di impostare il progetto con l’architetto e solo successivamente affidarsi all’arredatore per l’arredamento interno.

La presenza di un architetto è ancora più importante quando ci si rivolge ad un artigiano per la realizzazione degli spazi interni.

La dimensione minima di una camera da letto per la realizzazione della cabina armadi

Le normative stabiliscono che 14 mq possono contenere un armadio, ovviamente una cabina armadio deve avere più respiro per poter essere fruibile. Anche se in alcune città queste misure sono state ridotte.

Ma la metratura minima che deve avere una stanza, per poter disporre al suo interno della cabina armadi, oltre i 14 mq, è: 120 cm di larghezza e almeno 180cm di profondità. Ricordiamo che sono necessari gli spazi per poterla attrezzare, scaffali, ripiani, appenderie, che generalmente hanno una profondità minima di 60 cm e 60cm per il passaggio.

Quindi il minimo dello spazio necessario per realizzare una cabina armadi all’interno della stanza è di almeno 16 mq. 

 

Con quale materiale dividere gli ambienti?

Se non si sceglie di creare un elemento in vetro e metallo o in vetro e legno, una parete con doppia lastra in carton gesso è la soluzione ideale; da la giusta robustezza necessaria per i sistemi di aggancio di tutte le strutture dell’attrezzatura interna.

L’illuminazione giusta, quale è e come realizzarla

Nella maggior parte dei casi si tratta di un ambiente buio e la soluzione migliore è quella di renderlo quanto più luminoso possibile. 

La luce deve essere tenue ma diffusa, naturale ma tendente al caldo. Le luci fredde, oltre a non essere particolarmente accoglienti, fanno percepire i colori in maniera completamente diversa da come sono nella realtà.

Gli strip di led ci permettono di avere un’illuminazione diffusa molto piacevole, e se la cabina è sufficientemente ampia le sospensioni scenografiche rendono l’ambiente ancora più piacevole da vedere. 

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